|
L'innegabile appeal che il nostro territorio riveste non basta più. A smorzarlo, infatti, concorrono più fattori: aumento dei concorrenti, approccio "paradosso" alla stagionalità, bassa internazionalizzazione di presenze, mancanza di sinergie tra operatori. È la qualità, quindi, quel valore aggiunto che ci permetterà di affrontare la competizione tra province all'interno del Mediterraneo. Ecco quindi le leve su cui puntare: creazione di attrazioni permanenti, rivalutazione dei nostri beni culturali, dell'enogastronomia e delle tradizioni popolari, agevolazioni e corsi di formazione per gli operatori del settore e, soprattutto, nuovo impiego del nostro stupendo porto. Vogliamo che Brindisi, al pari di Bari, stringa accordi con le principali società italiane (Costa, Msc) per lo sbarco dei crocieristi per i quali stiamo già prevedendo escursioni turistiche dalla Valle d'Itria al basso Salento. Distinguiamoci, dunque, nella qualità.
|